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21 Settembre 2019
GAL Basso Monferrato Astigiano

Ripercorriamo brevemente alcuni dei momenti che hanno caratterizzato l’ideare ed il fare degli abitanti del Monferrato Astigiano

Proponiamo come momento primo quello della nascita dei borghi, a seguito del periodo preromano (dal neolitico alla colonizzazione delle popolazioni liguri, di cui rimangono alcune testimonianze), del periodo romano imperiale e poi longobardo (testimoniato da numerosi reperti e dall’origine della toponomastica attuale): siamo ormai giunti nell’Alto e Basso Medioevo, in cui nasce la struttura insediativi attuale, e di cui permangono poche testimonianze dell’architettura civile e rurale, molto più numerose dell’architettura religiosa (Chiese ed Abbazie Romaniche), l’impianto originario dei castelli, l’impianto urbano dei nuclei originari dei paesi.

Segue il periodo dei “secoli bui” in cui la popolazione è impegnata a sopravvivere ai conflitti tra i potenti e di cui rimane traccia solo nelle distruzioni operate.
Con l’assoggettamento dell’area al Ducato e poi Regno Sabaudo si avvia il periodo della “Grande Ricostruzione”: le imponenti Chiese Barocche costruite dalle collettività,
la definizione degli impianti urbani così come oggi li possiamo vedere ed ammirare, rappresentazione di una immagine che rimanda ad una identità collettiva ritrovata e forte.

Ciò che viene costruito nel corso dell’ottocento e del primo novecento è sostanzialmente armonico con il preesistente: infatti in questo periodo la collettività dell’area si consolida demograficamente ed economicamente, fino a raggiungere il suo apogeo storico a fine ottocento.

Nel primo decennio del novecento una grave crisi in ambito agricolo provoca la prima grande migrazione: migrazione comunque temporanea, seguita da un consistente ritorno alle campagne: il novecento, fino al secondo dopoguerra, è il periodo di ulteriori espansioni lungo le direttrici segnate dalle generazioni precedenti, con criteri costruttivi assolutamente rispettosi, se pure aperti talora a nuovi stili, di una tradizione consolidata anche in un saper fare diffuso; è il periodo della nascita degli insediamenti secondari “di Valle”, presso le nuove stazioni ferroviarie, le antiche stazioni di posta; è il periodo in cui si incrementa il prezioso patrimonio, nato nell’ottocento,della costruzione delle grandi “cascine” isolate e dei piccoli nuclei abitati che popolano ulteriormente le colline